TIMO-OFFICINALE-(THYMUS VULGARIS)

TIMO-OFFICINALE-(THYMUS VULGARIS)
  • Commerciante: Antonetti Stefano
  • Catalogo rivenditori nr.: VASO 14
Prodotto nr.: 63
Prezzo IVA esclusa: € 2,73
Prezzo (iva inclusa): € 3,00
Disponibilità: In deposito
Nr. oggetti in deposito: 96

CARATTERISTICHE  BOTANICHE

È una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha il fusto eretto, legnoso nella parte inferiore, molto ramificato da formare dei cespugli molto compatti alti 40-50 cm. Le foglie sono lanceolate, strette, di color verde-grigiastro, ricoperte da una fitta peluria nella pagina inferiore. I fiori sono di color bianco-rosato, formano delle spighe sull'ascella delle foglie e compaiono dalla primavera per tutta l'estate. I frutti sono a gruppi di 4 acheni molto piccoli.

 

COLTIVAZIONE

Il Timo officinale è una pianta che si adatta a qualsiasi terreno anche se predilige terreni asciutti e ben drenati. Non tollera i ristagni d'acqua. La coltivazione deve avvenire in pieno sole. Annaffiare al bisogno.   

 

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

Del Timo si utilizzano le sommità fiorite e le foglie raccolte prima o all'inizio della fioritura. Raggiunge il massimo della produzione al 3°- 4° anno di vita. Sia le foglie che i fiori si raccolgono con tutto il fusto che viene messo ad essiccare in un posto ombreggiato e ventilato.

 

USO IN CUCINA

Il Timo officinale viene molto usato in cucina per insaporire e rendere più digeribili molti cibi, come carni arrosto, sughi, verdure, funghi, ripieni, oli, aceti aromatici, pizze ecc. In particolare si abbina con la lepre in salmì. Contrariamente a quanto accade ad altre erbe (Basilico, Prezzemolo ecc.) il Timo con l'essiccazione mantiene il suo aroma, anzi risulta più forte e concentrato. Si usa anche per preparare liquori e vini aromatici.

 

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE

Ha proprietà digestive, depurative, carminative, balsamiche, tonico-stimolanti; usato per gargarismi nelle infezioni del cavo orale.

 

CURIOSITÀ

Secondo una leggenda, la Madonna fece una coroncina di fiori di Timo profumati per metterla sul capo il giorno delle nozze con San Giuseppe. Da allora i fiori sono ritenuti potenti contro ogni forma di male. Nel Medioevo le dame ricamavano spighe di Timo sulle insegne dei loro cavalieri, mentre la Badessa Ildegarda di Bingen lo menzionava come fitofarmaco contro la lebbra, le paralisi e le malattie nervose. Era la prima erba del "Carme delle piante sacre" che, nel Medioevo, recitavano coloro che conoscevano i segreti dell'Erboristeria. Un'interessante ricetta del 1600 lo vede tra le erbe capaci di "far vedere le fate". Qualche grammo di polvere di Timo disinfetta e toglie il cattivo odore all'interno delle scarpe. È usato nella produzione dei profumi, è un efficace conservante e protegge dalla muffa.